È sempre più facile arricchire, implementare, aumentare, non lo è allo stesso modo semplificare, snellire, rendere fluido il nostro messaggio. La comunicazione oggi non è più mia o tua, ma di tutti, è condivisa, è generata, è moltiplicata dagli utenti che premiano o puniscono. Senza addentrarci nella teoria dell’equilibrio, è un fatto che i contenuti generati dagli utenti sono sempre più numerosi.
La vetrina del web è sempre più usata dalle aziende ma come possiamo “riempire” questo spazio? Secondo un interessante approfondimento scritto da innovando.it: «la capacità di creare contenuti interessanti ed efficaci dipende molto dalla qualità del brand inteso come contenitore semantico di valori, di esperienze, di identità e perchè no, anche territorialità intesa come insieme di cultura, costumi e origini storiche. La riflessione passa quindi alla professionalità che va messa nella costruzione di questa comunicazione e la problematica più grande è ancora oggi come far comprendere agli altri quanto scrivere il contenuto non è semplicemente fare mente locale sui servizi offerti, altrimenti perderemo pian piano tutto il nostro retaggio culturale. Altrimenti, le centinaia di migliaia di siti anzi milioni di siti aziendali che oggi “appestano” quel luogo chiamato internet, saranno solo rumore di fondo, chiacchiericcio lontano di gente che ha stancato. E il pubblico scappa».
Qualità del contenuto, questa la parola chiave. Non basta raccogliere le idee, quello che oggi l’utente cerca è trasparenza nella comunicazione, immediatezza, perché dopo pochi secondi abbandonerà il nostro sito e se in questo breve lasso di tempo non siamo riusciti a fargli compilare il form, a fargli acquistare il prodotto non avremo raggiunto il nostro obiettivo di visibilità o di vendita.
Il mercato premia le idee innovative, dobbiamo solo affidarci a chi sa comunicarle con la massima efficacia nel maremagnum dell’informazione per non diventare “chiacchiericcio di fondo”.





