Far crescere sul proprio territorio le grandi idee imprenditoriali, collaborare alla comunicazione dell’eccellenza del made in Italy e promuovere lo sviluppo di nuovi progetti che possono continuare a fare dell’Italia e del Friuli Venezia Giulia una fucina di talenti: sposando questi obiettivi, Friulimmagine è la prima agenzia di comunicazione regionale aderente al progetto “Mad in Italy!”, un’iniziativa che intende valorizzare, promuovere e far conoscere le idee imprenditoriali di successo realizzate nelle diverse regioni d’Italia, dando spazio a tutti coloro che non hanno portato le proprie idee all’estero sentendosi un po’ incoscienti ma soddisfatti di avere sulla propria impresa un timbro italiano.
L’Agenzia Friulimmagine continua quindi la sua attività di comunicazione e green marketing trasmettendo la convinzione che in questo momento storico l’industria regionale ha bisogno di svolte innovative, di persone che hanno una mente aperta e predisposta a un cambiamento di prospettiva, usando la territorialità come vantaggio competitivo.
“Abbiamo deciso di far parte del progetto “Mad in Italy!” perché Friulimmagine – dichiara Enrica Gallo - ha scelto fin dalla sua nascita di legarsi al proprio territorio comunicando, attraverso attività diversificate, il concetto di responsabilità sociale d’impresa. Attraverso la nostra adesione a “Mad in Italy!” vogliamo dare un messaggio positivo e condividere con le nuove generazioni e un pubblico vasto, la convinzione che la forza delle idee sia il campo in cui la nostra regione può ancora battersi con valore”.
Lanciato da una campagna advertising con la funzione di conferire al progetto una immagine identificativa impattante, “Mad in Italy!” ha come cuore pulsante una piattaforma web (www.progettomadinitaly.it) che nasce con un’anima fortemente social e dove alcune tra le principali aziende nazionali raccontano il proprio profilo e la propria avventura imprenditoriale.
Non made in Italy dunque, ma “Mad in Italy!” perché è il coraggio, la lungimiranza, la creatività ma anche un pizzico di necessaria “lucida follia” di chi è rimasto che hanno fatto e continuano a fare grande il territorio.





