Intervista a Mariella Merlino, ambasciatrice regionale di Mad in Italy
Se ritenete che la forza dell’Italia sia racchiusa nelle idee degli italiani e che sia proprio l’attaccamento al nostro Paese la carta che continua a renderlo vincente, ci sono delle buone notizie.
Di questi giorni, infatti, il via libera che il Senato ha dato al disegno di legge che concede incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia, varato per contrastare il fenomeno della fuga dei “cervelli”. Un ottimo stimolo per riportare nel nostro Paese donne e uomini brillanti che con le loro idee possono continuare a sviluppare quei progetti che fanno da sempre dell’Italia un sinonimo di eccellenza.
Ma questo passo avanti in materia legislativa non è l’unica attività che intende valorizzare le idee imprenditoriali realizzate in Italia e incentivare gli italiani a non andare all’estero per concretizzarne di nuove: stiamo parlando di “Mad in Italy!”, il progetto che sta cercando promuovere e far conoscere quegli imprenditori che non portando le proprie idee all’estero si sono sentiti un po’ incoscienti ma soddisfatti di avere sulla propria impresa un timbro italiano. Il Friuli Venezia Giulia, in questo senso, può essere portato da esempio: è una regione, infatti, che spesso viene identificata per l’eccellenza di alcune aziende che negli anni hanno saputo imporsi a livello internazionale, senza mai delocalizzare il loro centro operativo e produttivo principale.
Abbiamo parlato di “Mad in Italy” con Mariella Merlino, ambasciatrice per il Friuli Venezia Giulia del progetto.
Qual è l’idea che ha portato all’avvio del progetto “Mad in Italy” e qual è l’obiettivo che volete raggiungere?
Con un’anima fortemente social, “Mad in Italy” è una piattaforma web aperta che, grazie al racconto di storie imprenditoriali italiane, vuole sensibilizzare le imprese e valorizzare quel pizzico di “lucida follia” e di coraggio che sono la base di ogni successo aziendale italiano. Oltre alla narrazione di storie passate e presenti, l’obiettivo del progetto è di creare un’idea d’impresa positiva, creativa e tutta italiana, limitando quella fuga di cervelli che esiste e che purtroppo è causa della diminuzione dei nostri talenti! “Mad in Italy” vuole dare un messaggio positivo e condividere con le nuove generazioni e un pubblico più vasto, la convinzione che la forza delle idee sia il campo in cui l’Italia può ancora battersi con valore.
Quante storie “mad” ci sono in Friuli Venezia Giulia?
Come Ambasciatrice Regionale del Friuli Venezia Giulia del progetto, credo nell’animo creativo e folle della mia regione e voglio dare voce a tutte le imprese e a tutti gli spiriti che ritengono di essere Mad e che hanno deciso di rischiare rimanendo nel territorio. Sono sicura che il progetto appena iniziato riscontrerà molte adesioni e scopriremo presto chi sarà l’imprenditore Mad regionale a indossare la camicia di forza e diventare testimonial del Mad in Friuli Venezia Giulia!
Cosa è necessario fare per aderire al progetto “Mad in Italy” e chi può farlo?
Il progetto è aperto a qualsiasi spirito Mad! Il sito dà l’opportunità a imprenditori e aziende di creare un proprio profilo presentandosi come imprese “Mad in Italy!”. Il racconto della genesi e della realizzazione della propria idea d’impresa viene valorizzato inoltre dagli Ambasciatori Regionali nella zona di riferimento, che si uniscono ai tanti sostenitori del progetto. In più, ricercatori, giovani che si affacciano sul mondo del lavoro, consulenti e affermati professionisti alla ricerca di nuovi stimoli professionali, possono pubblicare il loro “Mad curriculum” per far conoscere in maniera creativa e inusuale le loro competenze distintive e riuscire magari a farsi notare ed entrare in contatto con imprenditori e aziende “Mad”.

Clicca sull’immagine per scaricare il pdf di presentazione del progetto










