In un momento storico in cui il detto “Il tempo è denaro” non è mai stato così attuale, sono nate le Banche del Tempo, luoghi dove i clienti non depositano denaro ma tempo da scambiare.
Una categoria che potrebbe trarre beneficio da questo nuovo “istituto” potrebbe essere proprio quella degli imprenditori, che più di altri vedono scandita la propria giornata da ritmi frenetici e lo spazio per la gestione degli impegni extra-lavorativi è sempre di meno. Le Banche del Tempo infatti sono basate sull’idea che la buona gestione del proprio tempo migliora la produttività della giornata oltre che la qualità della vita.
Associarsi alle Banche del Tempo è un modo, ad esempio, per risolvere le necessità quotidiane che si hanno anche fuori dalla propria azienda grazie a uno scambio reciproco di attività, servizi, saperi. Grazie a queste associazioni è possibile coniugare quindi l’utilità con il piacere, soddisfando sia i propri bisogni materiali sia immateriali. Tra i primi prevalgono quelli legati all’organizzazione quotidiana della vita e del lavoro, tra i secondi, ad esempio, il desiderio di allargare la propria rete di conoscenze.
L’esperienza delle prime realtà italiane è servita da spunto per molte città: anche in Friuli Venezia Giulia, sparse nei comuni di tutte le quattro province, si trovano associazioni che hanno aderito a questo virtuoso progetto che crede nel valore delle proprie capacità e nella centralità delle relazioni interpersonali.
Ma come funziona concretamente una Banca del Tempo? È un centro di aggregazione che si presenta come una vera e propria banca in cui però non c’è traccia di soldi veri ma che funziona sulla base di crediti e prestiti “di tempo” registrati su libretti di assegni e conti correnti personali.
A ogni nuovo socio viene intestato un conto corrente-tempo (nel quale si contano i movimenti dare-avere) e consegnato un libretto di assegni-tempo che verrà usato quando si richiederà una prestazione a un altro socio.
Per fare un esempio, il tempo di un pensionato, che aiuta nei lavori di tinteggiatura, ha lo stesso valore di quello di un insegnante che segue un bambino per i compiti. La lista delle prestazioni che si possono scambiare è infinita, si va dalle semplici attività di tutti i giorni, come i lavori domestici o il servizio di baby-sitter, a vere e proprie prestazioni professionali.










