Indossa i tuoi Diritti

Indossa i tuoi Diritti

“Nessuna tortura”. “Gli esseri umani sono nati liberi e uguali”. “Ogni individuo deve avere doveri e responsabilità”. “Piccoli bambini non hanno piccoli diritti”. Sono alcuni dei messaggi incisi sulle t-shirt Beating Hearts, tra simboli tribali, design metropolitano e stile da batticuore.

Batticuore. E’ uno dei significati letterali di Beating Hearts, la “socially-aware fashion label - come la descrive la fondatrice Alessia Bighi - che ha creato un’unica e specifica collezione di T-shirts dedicate interamente ai diritti umani statuiti dall’Onu nel 1948. La sfida è combinare un ‘trendy cool style’ con un potente messaggio. Partendo dall’amore del design come forma di espressione etica e come modo di vivere, queste t-shirt ritraggono un’era, i simboli, le icone e i protagonisti di una rivoluzione della coscienza. Sono emblemi delle potenzialità della comunicazione e della provocazione nei nostri tempi”.
“Wear what you are”, indossa ciò che sei, è il claim della collezione. La scrittura cancelleresca s’invola con ali da biker per dire “tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali”.
Un graffio rosso sfregia la silhouette di una donna incatenata su un timbro barocco, ad affermare “nessun individuo può essere sottoposto a torture crudeli o inumane”.

Un’esplosione incornicia Delacroix per ricordare che “tutti sono protetti dalla legge”. E ci sono decine di altri soggetti, messaggi, diritti umani, graffianti inviti a ricordarsi la propria cittadinanza etica.
Le T-shirt Human Rights di Beating Hearts sono etiche non solo nel messaggio impresso, ma anche nella loro natura e nei materiali. Sono fatte al 100% di puro cotone da agricoltura biologica. “Il cotone bio è morbido, ipoallergenico - spiega Alessia Bighi - coltivato senza pesticidi o fertilizzanti. Il procedimento di stampa è con colori a base d’acqua environmentally friendly. Il rispetto dei diritti umani comprende anche ogni fase produttiva: nella manifattura delle T-shirts non si impiega lavoro minorile né alcuna sweatshop”, le “fabbriche del sudore” la cui scoperta aveva scioccato il mondo della moda cinque anni fa. Infine, il 20% dei proventi commerciali andranno a specifici progetti di organizzazioni non-profit dedite alla difesa dei diritti umani. Tutto fatto per andare al cuore.

www.right-tees.org

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